Il Balcone Etrusco
dell'Umbria

Bettona

Bettona è stata definita il “balcone etrusco dell’Umbria” e fa parte del club dei “Borghi più belli d’Italia”. Racchiusa tra possenti mura, Bettona, è un belvedere naturale che si affaccia su una ampia pianura, la Valle Umbra, con sullo sfondo Perugia, Assisi, Spello e Montefalco e in lontananza le montagne dell’Appennino Umbro-Marchigiano. Il paesaggio della vallata che si ammira da Bettona è armonioso, caratterizzato dai colori e dai profumi di questa terra ricca di storia e generosa di frutti. Bettona è un comune in provincia di Perugia che conta poco più di 4 mila abitanti comprese le frazioni.
Vetumna: il paese
degli antichi

Le origini di
Bettona

Il centro storico di Bettona, a quasi 400 metri sul livello del mare, si erge sulla sommità di uno sprone collinare, quale ultima propaggine settentrionale dei Monti Martani, naturalmente difesa, sulla piana di Passaggio, dalla confluenza dei fiumi Topino e Chiascio, a poca distanza dal Tevere. La città di Bettona vanta origine umbro-etrusche. L’etimo è incerto, ma molto probabilmente proviene dall’etrusco vetu (antico, anziano), da cui Vetumna, il cui significato potrebbe essere “paese degli antichi”, riferendosi ai popoli preesistenti alla venuta degli Etruschi, ossia gli Umbri, definiti da Plinio il Vecchio “la popolazione più antica d’Italia” attestando inoltre “che gli Etruschi sottomisero trecento città umbre”. Molto probabilmente nel novero di queste trecento città è da ascrivere l’etrusca Vetumna (IV-III sec. a.C.), di cui restano un tratto della cinta muraria e un tomba in località Colle, avamposto etrusco alla sinistra del Tevere, ossia nel territorio che era sostanzialmente rimasto, dopo l’espansione etrusca, sotto il controllo delle popolazioni umbre.
L'evangelizzazione
di San Crispolto

Dai Romani
al Cristianesimo

In epoca romana, dopo il Bellum Perusinum (14 a.C.)la città viene organizzata in municipium e i suoi abitanti iscritti nella tribù Clustumina. In età augustea la romana Vettona (Plinio il Vecchio infatti cita i vettonenses nella sua Naturalis Historia) è importante città per la sua posizione geografica lungo la via Amerina. Con l’avvento del Cristianesimo Vettona è evangelizzata, secondo la tradizione, da San Crispolto, giunto dall’Asia. Con la caduta dell’Impero, Vettona, subì la devastazione dei Goti guidati da Totila e il territorio successivamente passò sotto il dominio bizantino e poi longobardo. Nel 1014 d.C. Bictonia esce dall’oscurità grazie ai Benedettini che fondarono l’abbazia di San Crispolto del Piano (che custodirà le spoglia del Santo fino al 1267 anno in cui vennero traslate tra le mura cittadine nella chiesa omonima), lungo il torrente Sambro, nei pressi della confluenza dei fiumi Topino e Chiascio, e a ridosso del campo bucaronis citato nellapassio sancti Crispoliti. Allo stesso periodo risalgono anche altri due insediamenti benedettini del territorio: l’abbazia di San Quirico e il monastero di San Uberto.
La desiderata autonomia
dei suoi notabili

Dal dominio della Chiesa
all'Unità d'Italia

Il centro storico di Bettona, a quasi 400 metri sul livello del mare, si erge sulla sommità di uno sprone collinare, quale ultima propaggine settentrionale dei Monti Martani, naturalmente difesa, sulla piana di Passaggio, dalla confluenza dei fiumi Topino e Chiascio, a poca distanza dal Tevere. La città di Bettona vanta origine umbro-etrusche. L’etimo è incerto, ma molto probabilmente proviene dall’etrusco vetu (antico, anziano), da cui Vetumna, il cui significato potrebbe essere “paese degli antichi”, riferendosi ai popoli preesistenti alla venuta degli Etruschi, ossia gli Umbri, definiti da Plinio il Vecchio “la popolazione più antica d’Italia” attestando inoltre “che gli Etruschi sottomisero trecento città umbre”. Molto probabilmente nel novero di queste trecento città è da ascrivere l’etrusca Vetumna (IV-III sec. a.C.), di cui restano un tratto della cinta muraria e un tomba in località Colle, avamposto etrusco alla sinistra del Tevere, ossia nel territorio che era sostanzialmente rimasto, dopo l’espansione etrusca, sotto il controllo delle popolazioni umbre.
Una perla testimone
dell'antico passato

Il centro storico
di Bettona

Di tutto questo passato di grande valore, racconta l’attuale centro storico di Bettona: mura con torri, bastioni e ponte levatoio, case, palazzi, in gran parte risalenti al XIV-XV secolo, tante chiese e ex conventi e un importante museo cittadino che custodisce importanti opere del Perugino e di tanti altri artisti, senza trascurare l’importante sezione archeologica che conserva interessanti reperti etruschi e romani. Ma anche nella piana di Passaggio, vicino alla Badia di san Crispolto di proprietà privata, è situata la monumentale Villa del Boccaglione o Bucajone, che dopo anni di abbandono, nel 1993 è passata al Ministero dei Beni e Attività Culturali che ne ha iniziato il restauro. Costruita sul campo bucaronis nella seconda metà del settecento dall’antica della famiglia bettonese dei Crispolti, forse su un preesistente edificio risalente a due secoli prima, passò poi alla famiglia degli Arcipreti della Penna, quindi alla famiglia dei Bianconi e infine alla famiglia Iraci Borgia Mandolini. Sconosciuto il nome dell’architetto, anche se alcune caratteristiche la riconducono all’area culturale del Piermarini.
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